Raimon Panikkar

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Pluralismo e Interculturalità

 

 

L’argomento di questo tomo è di grande importanza e attualità poiché la società di oggi è molto diversa da quella dei secoli precedenti. Sia lo spazio che il tempo sono stati relativizzati dalla scienza e dalla tecnologia e l’incontro fra i popoli e le loro tradizioni si fa sempre più acuto creando scontri di civiltà e problemi di convivenza.
Si è tanto sofferto per i fanatismi politici, religiosi e culturali, che siamo legittimamente assetati di una comprensione universale. Un tipico esempio di questa mentalità è la sindrome del villaggio globale. Per nobile che sia l’intenzione, rimane pur sempre il risultato della mentalità colonialista. Eppure c’è sete di vera comprensione. “Non possiamo vivere a compartimenti. L’altro diviene un problema proprio perché invade la mia vita ed è irriducibile al mio modo di vedere. Se un estremo è pensare che noi siamo nel giusto e gli altri in errore, l’altro estremo è ritenere che siamo tutti adatti per un tipo di villaggio globale. Fra questi due estremi, emergono sempre più le parole pluralismo e interculturalità a rappresentare un terzo atteggiamento fondamento di una comprensione universale.”
Interculturalità non significa relativismo culturale (una cultura vale l’altra), né frammentazione della natura umana. Ogni cultura è cultura umana. Il rispetto della dignità umana esige il rispetto culturale, inscindibile da una mutua conoscenza - senza la quale cadremo nella tentazione di volere imporre la nostra cultura come modello della convivenza umana.
La proliferazione degli studi sulla pace e delle associazioni per promuoverla apre alla speranza la nostra epoca. Anche il dialogo tra culture, civiltà e religioni è un segno positivo del nostro tempo.
Il libro si colloca in questo ambito e il suo autore ritiene di dover insistere sulla necessità di superare le dicotomie imposte dal genio classificatore dell’Occidente per chiarire ogni tipo di problematica. Superare non significa annullare le differenze, quanto piuttosto trascendere il pensiero analitico, non con una sintesi che riunisce i risultati dell’analisi, ma con un pensiero olistico, che tenga conto dell’indispensabile pluralità delle culture.
La prima sezione del libro comprende diversi articoli imperniati sul pluralismo nei vari campi, culturali, religiosi, filosofici mentre la seconda sezione sviluppa più il concetto di interculturalità strettamente collegato al pluralismo stesso.

Milena Carrara

«Ecrire, pour moi, est autant vie intellectuelle
qu’expérience spirituelle…
cela me permet d’approfondir le mystère de la réalité.»